il foglio azzurro
notiziario per i Giovani Azzurri
Roma, giovedì 18 gennaio 2007- chiuso alle 15.00
a cura di Pietro De Leo
IN REDAZIONE:ANTINISKA BRECCIA
GIOVANNI BASINI
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GLI ARGOMENTI DEL GIORNO
PENSIONI, GOVERNO LONTANO DALLA RIFORMA……...2
SU CRAXI L’AMBIGUITA’ A SINISTRA……………………..3
DA CASERTA A VICENZA, CHI COMANDA A SINISTRA…4
CARUSO ANCORA DI SCENA ALLA CAMERA…………….5
GIOVANI CONTRO PRODI…………………………………….6
--- PENSIONI, GOVERNO LONTANO DALLA RIFORMA ---
GOVERNO: BONDI, MAGGIORANZA VA AL DISASTRO
''La mancanza di verita' e di realta' che pervade questa maggioranza la sta portando al disastro''. Cosi' Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, e' tornato ad attaccare il centrosinistra nel corso di un seminario sulla finanziaria
PENSIONI: TREMONTI, RIFORMA? E' CAMBIALE SATANICA FIRMATA DA PRODI
La riforma delle pensioni? ''Questa e' la cambiale satanica firmata da Prodi per vincere le elezioni''. Il vicepresidente di Forza Italia ed ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si affida ad una battuta per criticare il dibattito in corso all'interno della maggioranza e del governo in vista di una possibile riforma del sistema previdenziale che, tra l'altro, potrebbe prevedere una rimodulazione dello scalone che dovrebbe scattare dal primo gennaio 2008 portando l'eta' pensionabile a 60 anni. Tremonti, parlando a margine di un convegno sulla Finanziaria, ha poi commentato che ''la sinistra ricorda quello che va al bar e dice: offro da bere a tutti. Si. Ma chi paga? Pagate voi'' in pratica, per l'ex ministro se ''si abbassa l'eta' pensionabile si scassa il sistema previdenziale e si mette in crisi l'Inps per l'erogazione delle pensioni. Se invece Prodi non mantiene la promessa allora sorteggeremo un ufficio o una ditta e li portiamo a spiegare che i lavoratori sono stati ingannati''. Tremonti quindi ricorda che ci sono circa 400-500 mila lavoratori che ''non sanno che cosa fare: se andare in pensione a 60 anni, come prevede la legge in vigore oppure, andarci a 57 sulla base del programma elettorale. Per questo governo e la sua maggioranza sara' difficile andare in giro. Piu' difficile di quanto non sia ora''.
PENSIONI: CICCHITTO, TENERE SCALONE O LASCIARE TUTTO COSI'
''O il tema della riforma delle pensioni viene affrontato mantenendo lo scalone, oppure e' meglio non toccare nulla''. Lo ha detto il vicecoordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto nel corso di un seminario del suo partito sulla Finanziaria. ''Anche il percorso delineato dal ministro Damiano - ha aggiunto l' esponente azzurro - che prevede l' attenuazione dello scalone, non e' percorribile perche' i giovani si troveranno in crisi''. ''Insomma - ha concluso - questa maggioranza sta facendo solo guai''.
PSI: SACCONI, SU CRAXI IN ITALIA ANCORA LETTURE AMBIGUE
''Il settimo anniversario dalla morte di Bettino Craxi si celebrera' domani ad Hammamet mentre in Italia permangono le letture ambigue o strumentali sulle sue opere''. Lo lamenta Maurizio Sacconi, di Forza Italia. ''Eppure -aggiunge l'esponente azzurro- a lui dobbiamo la grande e lunga fase di sviluppo degli anni 80 avviata dall'accordo di San Valentino, uno degli atti determinanti per l'implosione del blocco sovietico con l'installazione dei missili a Comiso, una intelligente revisione del concordato tra Stato e Chiesa cattolica che ha posto le basi per una visione piu' alta della laicita' che non puo' non incorporare quei fondamentali valori cristiani che uniscono credenti e non credenti di buona volonta'. L'Italia intera -conclude Sacconi- dovrebbe inchinarsi alla sua memoria ed abbassare anche il capo per il modo vergognoso con cui e' stato lasciato morire, senza le cure piu' appropriate, in esilio''.
----SU CRAXI L’AMBIGUITA’ A SINISTRA----
CRAXI: BAGET BOZZO, LUI VERO RIFORMISTA,DS L'HANNO RIFIUTATO
Gianni Baget Bozzo, oggi di Forza Italia ma per anni vicino a Bettino Craxi, sottolinea che si deve all'allora segretario socialista la prima affermazione del riformismo nella sinistra italiana; e che, avendo il Pci rifiutato allora quella strada e chi la proponeva, i suoi eredi non riescono oggi ad assumerla. I Ds, esemplifica Baget Bozzo, ''avendo respinto Craxi, debbono oggi subire Bertinotti''. In un articolo per l'Avanti, Baget Bozzo afferma che mentre i ''riformisti della cattedra'', come Francesco Giavazzi, ''predicano'' dalle colonne dei giornali, ''la riforma della societa' italiana come richiesta dalla globalizzazione rimane inevasa''. E ''non e' un caso che il nome di colui che penso', nel tempo della Repubblica, al socialismo liberale, cioe' Bettino Craxi, torni nel dibattito''. Baget Bozzo afferma quindi che ''i Ds non possono diventare un partito delle riforme, un partito riformista e la parola si estingue sulla loro bocca per la mancanza della cosa'', perche' ''avendo respinto Craxi essi debbono oggi subire Bertinotti, e non riescono a definire una alternativa alla loro linea di non modificare la societa' dai difetti che la strozzano''. ''In questo senso - aggiunge Baget Bozzo - il termine riformismo rimane legato alla figura del leader socialista la cui condanna e' mantenuta per mantenere la primazia della tradizione comunista. Anche quando questo conduce ad abdicare alle politiche che essi dicono di volere compiere''.
--DA CASERTA A VICENZA, CHI COMANDA A SINISTRA---
LA LOGGIA: INTERROGAZIONE A PRODI,QUALI I COSTI DI 'VERTICE' CASERTA?
"All'indomani di una legge finanziaria che impone sacrifici pesantissimi a tutti i cittadini, governo e maggioranza hanno dato vita ad una sorta di autocelebrazione nella sontuosa cornice della Reggia di Caserta, con grande impiego di mezzi e di personale pubblico in particolare del comparto della sicurezza. Ma quali sono stati i costi vivi per la finanza pubblica sostenuti per una riunione svoltasi lontano dalle sedi istituzionali e che ha visto peraltro la partecipazione di soggetti non aventi ruoli istituzionali?" E' il quesito posto dal vicepresidente dei deputati di Forza Italia, Enrico La Loggia, in un'interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell'Economia. In particolare, il vicecapogruppo azzurro a Montecitorio chiede di conoscere "a quanto sono ammontate - ed a carico di chi sono risultate - le spese per gli straordinari e le trasferte del personale, per le auto di servizio e le scorte, per il vitto e l'alloggio dei partecipanti al 'vertice'".
BASE USA/TAJANI: CONTRADDIZIONI GOVERNO DANNEGGIANO ITALIA
"Ancora una volta esplodono le contraddizioni del governo Prodi che compromettono l'immagine dell'Italia sul palcoscenico internazionale. Anni di lavoro del governo Berlusconi, che avevano portato il nostro Paese a giocare un ruolo di protagonista serio ed affidabile, rischiano di essere vanificati dai ricatti della sinistra radicale ormai sempre più arbitra dei destini di un governo debole e incapace di avere una vera politica estera". Lo afferma l'On. Antonio Tajani, Presidente degli eurodeputati di Forza Italia, a proposito delle polemiche scaturite all'interno della maggioranza attorno all'allargamento della base militare americana di Vicenza.
GOVERNO: LEONE (FI), PRODI RESTA OSTAGGIO SINISTRA MASSIMALISTA
Prodi ''cerca facili strumentalizzazioni per mascherare l'inefficienza sua, del suo governo e della sua maggioranza. Una coalizione imballata, rissosa e sconclusionata che da nove mesi riesce a sopravvivere solo grazie ai conti pubblici in ordine e alle riforme fatte dal governo della Cdl''. Ad affermarlo e' il vice presidente dei deputati di Forza italia Antonio Leone. ''E' inutile -aggiunge- che Prodi cerchi si capovolgere l'unanime commento sulla scampagnata di Caserta: il fallito conclave e' la grande occasione perduta per dare una impronta riformista a questo governo che, invece, e' ogni giorno di piu' ostaggio dell'ala massimalista della sinistra. Ed ancora una volta non puo' fare altro che promettere riforme futura memoria''. ''Ci vuole tutta la faccia tosta del premier a cercare di confutare quello che e' sotto gli occhi di tutti: governo e maggioranza, ancora una volta -sottolinea Leone- sono in pieno marasma: questa volta sulla politica estera con un gravissimo danno all'immagine internazionale del Paese e i tamburi di guerra della sinistra radicale che fanno temere il peggio su scelte basilari per il rispetto degli impegni internazionali dell'Italia. Invece di lamentarsi Prodi pensi a governare. Se non ci sono le condizioni politiche o non ne e' capace -conclude Leone- lasci il campo per il bene del Paese''.
----CARUSO ANCORA DI SCENA ALLA CAMERA----
CAMERA: BALDELLI (FI) PORTA IN AULA DENUNCIA CARUSO SU MOLOTOV
E' approdato in aula il caso della denuncia fatta stamane dal deputato di Rifondazione comunista Francesco Caruso della presenza, nel cortile di Montecitorio, di due bombe molotov, con evidente allusione alla vicenda della sparizione delle molotov dalla caserma Diaz di Genova, teatro dei fatti del G8 . ''L'ufficio di presidenza della Camera dovrebbe assumere le opportune determinazioni'', ha chiesto Simone Baldelli, di Forza Italia. ''Forse siamo davanti all'ennesima pagliacciata, cui Caruso ci ha abituati, come quando ha detto che era stata piantata della marijuana nelle fioriere del cortile -ha aggiunto Baldelli-. Per la serenita' dell'aula e per il rispetto dovuto al personale della Camera, l'Ufficio di presidenza dovrebbe assumere le opportune determinazioni''. Il presidente di turno, il diessino Carlo Leoni, ha assicurato che i fatti saranno accertati e che sara' informata la presidenza della Camera.
---GIOVANI CONTRO PRODI---
GOVERNO: GIOVANI (FI), IL MIRACOLO DI PRODI E’ UNIRE GIOVANI DI DI DESTRA E SINISTRA NEL DISSENSO VERSO LE SUE POLITICHE
Beatrice Lorenzin, Coordinatore Nazionale di Forza Italia Giovani, in una nota dichiara:
I fischi a Romano Prodi alla Cattolica di Milano sono l’ulteriore dimostrazione che la felicità a cui aspirava il Professore in campagna elettorale è lontana da realizzarsi per i giovani italiani. In questi giorni Prodi è riuscito a fare ciò che nessuno negli ultimi 30 anni aveva fatto in Italia: mettere d’accordo i giovani di destra e di sinistra sullainsostenibilità della sua politica. Questo Governo sta dividendo le generazioni in un conflitto padri e figli che non si vedeva nel nostro Paese da decenni. Sta sancendo quella che abbiamo definito la discriminazione generazionale con una politica sui temi del lavoro, università e previdenza totalmente fallimentare.
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FONTI: VELINO, APCOM, ASCA, AGI, ADNKRONOS, ANSA