Bilancio 2007: Perché no!
Penati assomiglia sempre più a quei soldati giapponesi asserragliati su un’isoletta (nel suo caso Cuba), cui nessuno ha detto che la guerra è finita, e persa. Il bilancio di previsione 2007 segna definitivamente il fallimento della sua Amministrazione. La sua creazione Asam non solo non produce reddito da investire in servizi sociali (tagliati) e trasporto pubblico locale (tagliato) ma addirittura vede il debito ormai fuori controllo. Il "motore degli investimenti" non è inceppato: non si è neppure mai acceso. Altri stanno sostituendo la Provincia, ormai tagliata fuori dai giochi nella partita dello sviluppo infrastrutturale.
Sul fronte delle tasse si è raggiunto un record imbattibile. Le promesse elettorali sono ormai un lontano ricordo, e nient’altro.
Il Gruppo consiliare di Forza Italia ha oggi votato contro al bilancio di previsione 2007 della Provincia di Milano. Le motivazioni vanno ricercate in quello che c'è e in quello che manca nella proposta della Giunta di centro-sinistra.
- NO! Perché è il bilancio delle tasse, mai così alte nella storia della Provincia. Tutte le aliquote "manovrabili" localmente sono state portate al massimo consentito. La sola maggiorazione all'I.P.T. è stata decuplicata in 3 anni. Tutto ciò malgrado i trasferimenti da Stato e Regione risultino in aumento.
- NO! perchè è il bilancio del conflitto d'interessi. L'impostazione della manovra è sempre più incentrata su tasse automobilistiche e pedaggi autostradali. Se i milanesi compreranno meno automobili, o le useranno di meno, i conti per servizi ed investimenti pubblici non torneranno. Chi crede ancora ad una Provincia impegnata contro l'uso dell'auto?
- NO! perchè è il bilancio dei debiti, che hanno raggiunto livelli record. Il limite all'indebitamento fissato dal "Patto di stabilità" viene aggirato facendo ulteriormente indebitare Asam al posto della Provincia. Solo apparentemente, quindi, i conti quadrano malgrado i 40.730.000 euro in meno, rispetto all'anno scorso, provenienti dai dividendi delle società partecipate. Asam diventa il tappetino sotto cui nascondere l'imbarazzantissimo e salatissimo conto degli errori di Penati: un buco da centinaia di milioni di euro, coperti da un patrimonio (pubblico) sempre più a rischio e da interessi passivi da capogiro.
- NO! perchè è il bilancio dell'ideologia contro il buonsenso e l'interesse dei cittadini. Milioni di euro di entrate in meno per l'allergia della Sinistra all’odiato "sponsor". Molti investimenti e servizi, vedi l'Idroscalo, venivano pagati in passato dai privati ma ora pesano di nuovo sulle nostre casse (e sulle tasse). Ma l'onore di chi vuole rifondare il comunismo è salvo.
- NO! perchè è il bilancio del malgoverno e degli sprechi. Crescono le spese correnti (+49.548.588 euro) ma calano gli investimenti (-27.369.054 euro). La macchina amministrativa di Penati costa di più (non si taglia su viaggi, propaganda, consulenze inutili ecc.) ma produce di meno. Le scelte politiche non sono chiare, né danno risposte ai bisogni dei cittadini (sicurezza, sburocratizzazione ecc.)
- NO! perchè non mantiene le promesse. Non ci sono i soldi garantiti (in campagna elettorale) per gli asili, contro il disagio abitativo, per il recupero delle periferie. Non è il "bilancio partecipato" di cui parlava il programma di Penati (addirittura assente durante dibattito e voto, come quasi tutti gli assessori). Affossa i circondari e la nuova Provincia di Monza e Brianza e non affronta il tema della Città metropolitana.
- NO! perché non rilancia le infrastrutture, il trasporto pubblico e la sicurezza stradale. Tutti bocciati i nostri emendamenti per i prolungamenti delle metropolitane (neppure un euro) e perché la Provincia collabori con Governo e Regione per Brebemi, Pedemontana e nuove tangenziali. Spese correnti ed investimenti per il trasporto pubblico in diminuzione (-5.069.681 euro).
- NO! perché non è il bilancio per un migliore "welfare", anzi le spese sociali vengono addirittura sensibilmente ridotte (-1.790.603 euro nella parte corrente e -4.328.529 euro per gli investimenti).
Per senso di responsabilità il nostro gruppo consiliare ha evitato l’ostruzionismo e ritirato centinaia di emendamenti. Alcune nostre proposte sono state accolte. Troppo poco.
Speriamo che presto si possa tornare ad un Ente Provincia cui poter dire di SI!
Bruno Dapei - Capogruppo Forza Italia nel Consiglio provinciale di Milano