Non dimenticare Biagi
Forza Italia e la Casa delle Libertà possono essere certamente fieri delle radicali riforme che hanno messo in campo nei cinque anni di governo. E la riforma del mercato del lavoro, orgogliosamente denominata legge Biagi, può essere considerata la punta di diamante del governo Berlusconi, un cavallo di battaglia che con determinazione è stato portato avanti fino alla sua completa approvazione.
In meno di un anno, nel 2003, tale riforma ha visto portare a compimento tutto il suo iter, dalla discussione parlamentare iniziale fino all’approvazione di tutti i suoi decreti attuativi: merito della determinazione politica del centrodestra, di una volontà di un’intera classe politica a rilanciare il messaggio lasciatoci da Marco Biagi.
Eppure questa straordinaria determinazione non è bastata, e i giovani di Forza Italia vogliono rilanciare un campanello d’allarme portato alla loro attenzione dal prof. Tiraboschi, direttore del Centro studi internazionali e comparati "Marco Biagi".
La riforma del mercato del lavoro, nella sua accezione più innovativa, rischia infatti di rimanere una dichiarazioni di intenti e nulla più. La stragrande maggioranza delle regioni, che in materia di lavoro hanno una competenza fondamentale, e tra queste anche le amministrazione presiedute dal centrodestra, non hanno fatto propria la riforma, senza rendere operativi gli strumenti più innovativi che Biagi aveva ipotizzato. Anche le università, che grazie a questa riforma acquistavano un ruolo di sintesi tra domanda e offerta lavorativa, hanno praticamente snobbato le possibilità che potevano ottenere.
I giovani di Forza Italia hanno dunque deciso di battersi nelle amministrazioni universitarie per riuscire ad ottenere quello che la legge prevede e chiedono ai rappresentanti di Forza Italia nelle regioni di non dimenticare Biagi e di continuare l’opera che il governo Berlusconi ha iniziato con tale determinazione.